E’ stato depositato negli uffici della Camera dei deputati un ddl contenente la Riforma del codice delle assicurazioni stradali, con prima firmataria Sara Moretto del Partito democratico.
A chiedere con grande voce la riforma delle assicurazioni, Cna, Confartigianato e Casartigiani, che già nei mesi scorsi si erano rese protagoniste di un pressing finalizzato alla riscrittura delle regole sui premi, puntando a una loro generale diminuzione.
Ora, ovviamente, la politica cerca di mediare per non inficiare il livello delle prestazioni, e dunque della sicurezza stradale, in un quadro già preoccupante per via delle falsificazioni sempre più frequenti e degli automobilisti incoscienti che circolano senza il tagliando.
Quali sono le novità in arrivo
Primo punto del ddl che riformerà la Rc Auto, è quello che impedirà di chiedere il rimborso del danno alla compagnia con cui si è sottoscritto il contratto assicurativo, con questa che poi andrà a rivalersi su quella adottata dal responsabile del sinistro.
Un altra novità che è contenuta nel ddl approdato a Montecitorio, riguarda l’obbligo vincolante di riparare l’auto danneggiata entro un limite massimo di 60 giorni, con inclusa opportuna revisione. La sanzione, per chi trasgredirà da questo limite, sarà quella di una segnalazione al ministero dei Trasporti che possa far scattare delle penali del caso.
In proposito di guasti, riparazioni e danni al veicolo, però, la compagnia non avrà nessun potere di imposizione sull’officina o il centro a cui il conducente potrà rivolgersi per la sistemazione del veicolo.
Non ci sarà spazio, insomma, il temuto passaggio al risarcimento in forma specifica, cioè con i danni che verrebbero imputati all’assicurazione in officine convenzionate che offrano condizioni più favorevoli per le compagnie. Lo stesso dicasi per il divieto di cessione al carrozziere del credito dell’assicurato verso l’assicurazione.
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